UN FRANCESE DI CLASSE……………INTERNAZIONALE
Da sempre indicato come il silenzioso compagno dei monaci delle certose, grande cacciatore di topi, fornitore di pregiate pellicce simili alla lontra, protagonista delle esposizioni feline……Il Certosino è una delle razze più belle e apprezzate del mondo felino, affascinante e misterioso con la sua storia che sfuma in leggenda.
di Enrica Gado
Le origini del Certosino sono, probabilmente, medio orientali e, più precisamente, possiamo indicarlo proveniente dalle regioni montagnose a nord della Siria, da dove, in seguito ai commerci aperti dalle crociate, si è diffuso anche in Europa. Sin dal Medioevo, infatti, si hanno notizie di un gatto completamente grigio chiamato Gatto di Malta o Gatto di Cipro. La caratteristica principale di questa splendida razza è la pelliccia, fitta, compatta, morbidissima e lanosa, che lo indica originario di una zona fredda e che ricorda molto, per consistenza, una lana pregiata che veniva chiamata pile de Chartreux nella Francia del XVI secolo. Sono proprio i cugini d’oltralpe i più grandi estimatori del Certosino, al punto da poter affermare, senza tema di smentite, che è la razza nazionale francese. Nel XVI secolo esistono già le prove dell’esistenza di gatti grigi che vivevano in Francia attraverso i versi di un poema di Du Bellay intitolato "Versi francesi sulla morte di un piccolo gatto" scritto nel 1558. Dopo Du Bellay altri autori dedicarono scritti ai gatti di colore grigio, ma è solo all'inizio del XVIII secolo, nel 1723, che compare il nome " Gatto Certosino" per indicare i gatti di questo colore, nel Dizionario Universale del Commercio di Storia Naturale e delle Arti e Mestieri" di Savarry Des Bruslon. Infine " Il Dizionario Ragionato Universale degli Animali" apparso nel 1759 riporta la seguente affermazione: "chiamano a Parigi Gatti Certosini quelli che sono interamente di colore cenere". Verso la fine del XVIII secolo il naturalista Buffon dedica al Gatto Certosino una descrizione minuziosa ed accurata, definendolo una razza completamente diversa dal gatto europeo e dal gatto d’Angora. Molti trattati di scienze naturali dell’epoca si sono occupati del Certosino e le prime riproduzioni a colori dei ritratti di questo gatto sono datate 1832. Purtroppo il simpatico felino non è sempre stato al centro delle attenzioni benevole dell’uomo!!! E’ indicato anche come “il gatto dei pellicciai” perché la sua magnifica pelliccia, opportunamente rasata e tinta, è stata a lungo venduta come “petit gris”, assolutamente uguale alla lontra e, pare, molto pregiata. Fortunatamente agli inizia del XX secolo si incomincia a considerare il Certosino come gatto da compagnia e si intraprende il cammino di selezione che lo ha portato a diventare uno dei simboli della Francia. Un Certosino era il micio preferito dal generale Charles de Gaulle e anche quello più amato da Colette, la celebre scrittrice, che, proprio ad uno dei suoi numerosi Certosini, la mitica Saha, dedicò il romanzo “La gatta” del 1933. Scrisse di loro: “I compagni migliori non hanno mai meno di quattro zampe” e anche “l’idea che hanno i gatti della comodità è assolutamente incomprensibile agli umani”. La selezione del gatto Certosino è cominciata negli anni 1920/30 a partire dai gatti blu grigio che vivevano a Belle-lle-en-Mer, nel dipartimento di Morbihan. In un articolo pubblicato sul giornale “La Vita in Campagna” del 15 aprile 1935 la signorina Lèger scrive: " Dal primo anno del nostro arrivo a Belle-Ile siamo stati stupiti dal numero e dalla bellezza dei gatti grigio blu a pelo raso che chiamavano Pilais ( città principale di Belle-Ile), i gatti dell'Ospedale. In campagna, abbiamo ritrovato questi gatti e, cosa straordinaria, tutti avevano la stessa tipologia e malgrado gli incroci con gatti europei del paese avevano mantenuto le caratteristiche della loro razza. Noi abbiamo acquistato molti di questi gatti e già dalla prima generazione abbiamo ottenuto dei notevoli risultati. Dal primo incrocio da una gatta blu con un gatto blu abbiamo avuto un parto di gatti tutti blu e tigrati. Sembra dunque che ci sia stato, a nostro avviso, la ricostruzione di una razza che attraverso gli anni e gli incroci ha mantenuto le sue caratteristiche primarie. Dalla prima gatta blu acquistata a Palais, " Marquoise" e incrociata da noi con maschio blu dell'Ospedale , il “Coquito", ci è nata la famosa "Mignonne" nominata in seguito campione internazionale della Coppa Belga e del Premio di Bellezza Parigi 1933, dichiarata da Miss Wade che l' ha giudicata a Parigi nel 1931 il più bel Gatto Certosino del mondo." Era nata una stella!!!! Le sorelle Lèger furono le prime di una lunga serie di allevatori che selezionarono la razza con impegno e passione, ma, purtroppo, la seconda guerra mondiale causò quasi l’estinzione del Certosino. Con la testardaggine e una buona dosa di orgoglio nazionale che, di certo, non manca ai francesi, la selezione del Certosino è ripartita intorno al 1960. A causa della scarsità delle lineee di sangue e per evitare un’eccessiva consanguineità, gli allevatori francesi iniziarono ad ibridare il Certosino con il British blu, bel gattone robusto abbastanza simile al Certosino ma contemporaneamente con delle notevoli differenze nel patrimonio genetico. Le ibridazioni diventarono troppo numerose e nel 1970 la Federazione Felina Internazionale decise di riunire i certosini e i british blu, con il rischio di portare, a breve scadenza, alla scomparsa della razza certosina. Le veementi proteste di un gruppo di allevatori costrinse la Federazione Internazionale Felina, nel 1977, a sancire la definitiva divisione dei Certosini dai British blu, permettendo così la conservazione della razza certosina, non solo in Francia ma anche in Belgio, in Svizzera e in Italia e negli Stati Uniti, dove è approdata nel 1970 e dove si è rapidamente sviluppato un validissimo programma di allevamento Il Certosino è un gatto piuttosto muscoloso, compatto, con petto largo e ben sviluppato, corpo robusto, le zampe sono forti e muscolose e i piedi piccoli e rotondi. La coda è lunga e robusta. Il naso è diritto, ed è un punto molto importante perché tutti i certosini con il naso più o meno stoppato hanno nelle vene del sangue di British o di persiano. Le orecchie di media grandezza, poco aperte alla base e con la punta leggermente arrotondata, sono piazzate alte sulla testa, a conferirgli un aspetto vigile e attento e il muso deve essere fortemente marcato, soprattutto nei maschi adulti. Le guance sono piene e ben marcate, importanti, nei maschi adulti di due o tre anni, mentre i giovani maschi hanno, in generale, poche guance come le femmine. Gli occhi sono uno dei punti di forza del Certosino: sono grandi, aperti, non troppo rotondi e l'estremità dell'occhio è leggermente inclinato verso l'alto, di colore che va da un giallo scuro, al rame, a un color cuoio più intenso possibile, senza tracce di verde; il colore preferito è il più scuro. Il pelo è spesso, folto, denso, leggermente lanoso, con lo strato superficiale lucido e compatto: il colore è grigio blu in diverse sfumature, il più uniforme possibile, ma è sempre preferibile un grigio blu chiaro e non sono ammesse striature o pezzature bianche; solo i cuccioli possono presentare leggere striature sugli arti e sulla coda: sono le cosiddette “ghost mark” che spariranno dopo qualche mese, quando il mantello raggiungerà il colore definitivo. Nella razza certosina il dimorfismo sessuale è molto marcato: la femmina infatti è nettamente più piccola, meno larga di petto, meno guanciuta del maschio, più armoniosa e aggraziata, elegante, ma deve essere comunque robusta e muscolosa. Il suo mantello non ha bisogno di particolari cure, è sufficiente spazzolarlo una volta alla settimana e solo nel periodo della muta è necessario rimuovere il pelo morto con un guanto di gomma o spazzolare il mantello ogni giorno. E’ un gatto di mole imponente, dotato di un appetito formidabile e bisogna fare attenzione a non esagerare con le razioni, perché un’alimentazione sana ed equilibrata permetterà di mantenere il micio in forma ed in buona salute Il certosino è un gatto calmo, tranquillo, di norma silenzioso, equilibrato e affettuoso, discreto. E’ il compagno ideale delle persone sole o anziane che hanno bisogno di un compagno rassicurante. Indipendente e talvolta un po’ testardo non ama essere strapazzato e difende la sua privacy e i suoi spazi. Si adatta facilmente alla vita in appartamento, anche se non disdegna gli ampi spazi di un giardino dove scatenare il suo potenziale di infallibile cacciatore. Di sana e robusta costituzione non teme le basse temperature e, pur apprezzando le comodità del divano di casa, è facile vederlo avventurarsi in una passeggiata sulla neve. Il Certosino è un micio intuitivo, sa capire quando il suo compagno umano è disponibile, sa cogliere al volo le situazioni e con il suo modo discreto di esternare l’affetto sa rendersi indispensabile, un ineguagliabile animale da compagnia. Riservato, fiero ed indipendente, possente e quasi ieratico, questo magnifico gattone sicuro di sé e con i nervi saldi mette quasi soggezione quando osserva il mondo in un riservato silenzio con i suoi spettacolari occhioni color rame. Attenzione però: non si addice a chi è soggetto a bruschi cambi di umore o a chi urla inutilmente perché il Certosino non sopporta i dispetti e gli inutili strilli lo disturbano e lo innervosiscono.
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